Assemblea di 52 sindaci dei comuni colpiti dal maltempo.
L'affollatissima riunione dei sindaci ed amministratori dei Comuni colpiti dall'uragano del 12 e 13 gennaio 2009 (ben cinquantuno le presenze) ha fatto emergere una novità importante anche alla luce dei dissesti sulla S.S. 114 a Capo Scaletta, Capo Alì e Capo Taormina.Il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto, ha annunciato, dopo sollecitazioni al presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, che a febbraio sarà istituito a Messina, un distaccamento decentrato dell'Anas, per meglio seguire la viabilità.A tal proposito la prossima settimana il direttore dell'Anas ed i suoi funzionari incontreranno il presidente Ricevuto.Il presidente della Provincia ha comunicato che, da un primo sommario monitoraggio, i danni causati sulle strade provinciali dall'uragano del 12 e 13 gennaio 2009 sono quantificabili in quindici milioni di euro. Il presidente della Provincia Ricevuto, in un quadro ampio di reperimento delle risorse economiche e, nello specifico, rispetto ai Fondi europei (FAS) ha invitato i rappresentanti dei Comuni alla compattezza. Necessaria appare, infatti, l'esigenza di una crescita complessiva del territorio attraverso un'attenta ed ordinata pianificazione dello sviluppo. Differentemente da quanto è accaduto fino ad oggi. Da questo punto di vista, Ricevuto ha ribadito l'importanza del ruolo delle Province, alle quali la Regione siciliana, assegna il ruolo di organismo intermedio di programmazione strategica. Ruolo di coordinamento dell'emergenza conferitogli dal presidente della Regione siciliana, on. Raffaele Lombardo, anche in occasione dell'alluvione dell'11 e 12 dicembre 2008. E tornando ai danni causati dalle intemperie meteorologiche, secondo Ricevuto, non sono esclusivamente attribuibili al maltempo che in maniera forte si è abbattuto, nello spazio di pochi giorni, sui Comuni del Messinese, ma anche dell'incuria e della malafede di soggetti che hanno "violentato" eccessivamente le risorse naturali del territorio.Indicato da Ricevuto un doppio obiettivo da perseguire. Sul piano della pianificazione, una strada univoca da percorrere, insieme con tutti i Centri della provincia, per prevenire ulteriori disagi e programmare uno sviluppo complessivo che si occupi anche della tutela degli assetti idrogeologici. Per le emergenze, sollecitazioni immediate e dirette ai Governi regionale e nazionale, affinché stanzino le somme necessarie per gli interventi.