Qualità della vita. Messina in netto recupero
Ventuno posizioni in più. È questo il positivo risultato relativo alla qualità della vita registrato nella nostra città, stando almeno alla classifica redatta annualmente dal settimanale “Italia Oggi”. Un balzo in avanti che ci porta dall’ottantacinquesimo posto dello scorso anno all’attuale sessantaseiesimo, ma che, purtroppo, non ci fa discostare dalla zona più bassa della classifica. I progressi, però, ci sono, ed è giusto, nell’esortare i nostri amministratori a proseguire verso il miglioramento della vivibilità messinese, è giusto anche prendere atto del risultato ottenuto. E se al centro nord si vive meglio che al sud, v’è da dire che è l’Italia intera a non godere, rispetto agli altri paesi europei, di una buona qualità della vita. Quest'anno, infatti, sono ben 55 su 103 province in cui la qualità della vita è risultata 'scarsa' o 'insufficiente', il peggiore dato degli ultimi 6 anni. A fronte di una sostanziale stabilità della situazione nel nord est, centro e Mezzogiorno, assistiamo ad un vero e proprio crollo del nord ovest dove ben 12 province, contro le 3 dello scorso anno, sono state giudicate 'scarse' o 'insufficienti'. La qualità dell vita è invece 'buona' o 'sufficiente' in gran parte delle province dell'arco alpino centrale e orientale, della pianura padana e dell'Appennino tosco emiliano, con propagazioni ormai consolidate verso Toscana e Marche. Tra le prime 22 posizioni, troviamo solo 4 province del nord ovest (Cuneo, Aosta, Mantova e Sondrio), 14 province del nord est (Trento e Bolzano rispettivamente seconda e terza classificata, tutte le province venete ad eccezione di Treviso e Venezia, più tutte le province dell'Emilia Romagna ad eccezione di Piacenza e Rimini) e 4 province dell'Italia centrale (Siena, Firenze e Grosseto in Toscana, Perugia in Umbria). La maglia nera nella classifica spetta invece ad Agrigento, preceduta da altre due province del Mezzogiorno, Enna e Napoli. Per quanto riguarda i centri urbani, si registra un lieve peggioramento nelle città dell'Italia settentrionale, un netto miglioramento per Roma e una situazione essenzialmente statica per Napoli. Torino cede 12 posizioni e scivola al 50° posto nella classifica generale, evidenziando del resto una debolezza che caratterizza tutto il nord ovest. Milano si attesta sulle stesse posizioni dello scorso anno, passando dal 29° al 31° posto, mentre Roma guadagna ben 29 posizioni in classifica e passa dal 58° al 29° posto. Napoli, infine, si mantiene su posizioni di coda, passando dal 102° al 101° posto.