25 nov 2008

Gioiosa chiede lo stato di calamità naturale

"Il ripascimento della spiaggia ha fatto si che Brolo non avesse danni”. Così Giovanni Princiotta, consigliere provinciale di Gioiosa Marea ieri a conclusione del Consiglio provinciale, nel corso del quale è intervenuto, così come annunciato con un comunicato stampa, da noi pubblicato, per chiedere lo stato di calamità naturale nella zona tirrenica danneggiata dalle mareggiate di questi ultimi giorni di maltempo. “I danni di riscontrano a S. Giorgio - ha detto princiotta - dove non è stato fatto un rinascimento della spiaggia, come a Brolo, a Capo Calavà e nella fascia litorale tra Zappardino e il Falconaro”, precisando che riguardo Zappardino non ha effettuato personalmente un’effettiva ispezione ma che si tratta di esiti comunicatigli da amministratori comunali di Piraino. La presenza dell’imprenditore Cardaci, titolare di impianti turistici a Capo Calavà e a Calanovella trova un testimone diretto, in grado di fare eco alle dichiarazioni di Princiotta. “Baia Calavà con La Marea (si tratta strutture ricettive e camping) non esistono più. I danni sono assai gravi ed hanno messo in ginocchio un versante”, dice Cardaci. “Capo Calavà - ha continuato Princiotta - ha avuto danni rilevanti. La strada che collega il camping Il Tirreno a Baia Calavà non esiste più ed è impossibile accedervi”. Circostanze che subito dopo, nel corso del work shop “Gioiosa Marea, un’offerta di qualità”, vengono efficacemente confermate e descritte da Gino Agnello, direttore generale del villaggio Capo Calavà, interessato dalla mareggiata. “Da camperista devo dire che non riesco più a tirare fuori dal campeggio il mio mezzo essendo impraticabile la strada di accesso, che è stata completamente erosa dalle mareggiate”, assicura Agnello. Lo stesso sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò, in apertura del work shop ha fatto presente che invocherà lo stato di calamità naturale, in sinergia con Giovanni Princiotta e con altri amministratori, avviando tempestivamente le pratiche necessarie presso le autorità competenti.

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