24 nov 2008

Dopo le accuse di Giletti, il Rettore invita il Ministro ad ispezionare l’operato dell’Università

“Concorsi truccati all’Università di Messina”. Questo l’argomento trattato nella trasmissione pomeridiana condotta domenica da Massimo Giletti che, tra le altre cose, non ha mancato di accusare di omertà i rappresentanti degli studenti, colpevoli di non denunciare quanto avviene in seno al nostro Ateneo e di non avere voluto in alcun modo presenziare alla puntata de “L’Arena”.
Un’accusa forte quella del conduttore che, come prevedibile, ha suscitato innumerevoli polemiche. Da un lato i rappresentanti degli studenti, che a mezzo nota fanno sapere di avere solo voluto tutelare la parte “sana dell’università, dall’altro il Rettore che giunge a chiedere al Ministro Gelmini un’ispezione accurata sugli ultimi dieci anni di università.
Questo il testo della lettera.
“Illustre Signor Ministro, nel corso di una riunione della comunità accademica di questa Università, molto partecipata, convocata a seguito della iniziativa di un gruppo parlamentare e di notizie di stampa deformate, ho dichiarato l’intendimento di chiedere alla S.V. di valutare l’opportunità di disporre una ispezione Ministeriale all’Università degli Studi di Messina per il periodo 1998-2008. L’esame degli atti di governo relativi ad un periodo così ampio appare necessario, nonostante io abbia assunto l’ufficio di Rettore nell’anno 2004. Infatti, le emergenze amministrative e finanziarie e le criticità delle procedure e dei comportamenti istituzionali che ho trovato al momento del mio insediamento hanno le loro precise radici nel periodo precedente. Solo una analisi attenta e puntuale di questi atti consentirà di apprezzare la efficacia degli interventi avviati sin dal mio insediamento. Nell’ambito della attuazione delle procedure di trasparenza questa mia istanza appare perfettamente naturale e conferma il desiderio di questo Ateneo di essere valutato per i risultati e i dati reali che riesce ad esprimere.
Ed è per questo motivo che mi permetto di allegare alla presente nota la relazione sugli obiettivi conseguiti in questi quattro anni e le prospettive coerenti con il manifesto ”La scelta dell’autoriforma.”

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