18 ott 2008

Sciopero e corteo dei lavoratori della Raffineria di Milazzo

Al termine di un corteo partito dalla raffineria e snodatosi per le vie cittadine sino al palazzo municipale, si è svolto a Milazzo un incontro tra i lavoratori della Raffineria e amministratori. L’iniziativa è stata decisa a seguito di un recente decreto ministeriale attuativo della legge 247/07 nel quale non sono stati inseriti i siti industriali di Gela, Priolo e Milazzo determinando così l’esclusione dai benefici pensionistici per i lavoratori delle aree siciliane esposti all'amianto. La manifestazione è culminata con un incontro con i capigruppo consiliari cui ha partecipato il Sindaco Italiano, il consigliere provinciale Andaloro e gli assessori Cusumano, Rondone e Crisafulli; a quest’ultimo il compito di coordinare gli interventi dei lavoratori che hanno ottenuto il convinto sostegno di tutti i presenti. È toccato all’assessore provinciale Petrella una ampia prolusione in cui si sono ripercorsi i momenti salienti del percorso legislativo sul tema amianto non senza, tuttavia, una analisi dello stato di esposizione effettiva dei lavoratori al pericoloso materiale frutto dei propri trascorsi professionali proprio al’interno dell’area industriale mamertina. Ribadito inoltre l’impegno dell’amministrazione provinciale sul fronte del potenziamento del monitoraggio come primo momento nella lotta all’inquinamento. Gli interventi dei rappresentanti sindacali dei lavoratori sono stati tutti mirati al “ripristino” del diritto negato e alla verifica delle aziende che hanno avuto effettivo contatto con l’amianto; critiche sono state inoltre rivolte all’impianto stesso della legge che si basa su criteri definiti “arbitrari” (come l’accesso alle provvidenze al semplice superamento dei 10 anni di esposizione). All’incontro è intervenuto anche l’on. Fortunato Romano segretario della commissione parlamentare Regionale Ambiente e Territorio. L’esponente Mpa ha sottolineato l’attenzione del governo regionale al territorio milazzese citando un primo incontro tenutosi alla presenza dell’assessore Sorbello con i dirigenti dei principali insediamenti produttivi. “Va verificata la ratio della scelta effettuata dal governo nazionale rispetto all’esclusione dei siti industriali siciliani dalle provvidenze di legge”, ha detto Romano annunciando, nel contempo, una propria prossima iniziativa parlamentare “per difendere i diritti dei siciliani” specie alla luce della conferma di altri siti industriali del nord nel decreto che riconosce il diritto ai benefici per i lavoratori di quelle aree.

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