Singolare protesta, domani mattina, venerdì 17 ottobre, degli ex dipendenti dei 4 bar situati all’interno dell’ateneo messinese che distribuiranno caffè a studenti e dipendenti davanti all’ingresso dell’Università per sollecitare il rettore Tomasello a scendere in campo a garanzia dei loro diritti.Lo scorso luglio in vista del rinnovo dell’affidamento dei 4 bar situati all’interno dell’ateneo, i 10 lavoratori erano stato licenziati dalla vecchia gestione e oggi l’impresa subentrante non intende riassumerli e fare invece ricorso agli sgravi previsti per le nuove assunzioni. “Il problema nasce in parte perché nel cambio di appalto il personale non doveva essere affatto licenziato ma transitare direttamente da un’impresa all’altra, in parte perché ora l’impresa subentrante non intende riassumere i vecchi lavoratori ignorando forse che tali norme si applicano solo in caso di incremento di occupazione e non in fase di licenziamenti ”, spiega Pippo Silvestro, segretario generale della Filcams Cgil che segue la vertenza.
Disertata sia dall’impresa subentrante che dall’università una convocazione presso l’Ufficio provinciale del lavoro per tentare di ricomporre la vertenza, la Filcams e i lavoratori tornano domani a chiedere un intervento diretto da parte del Rettore a favore dei lavoratori. “Anche se non coinvolta in prima persona, l’Università e quindi il Rettore non possono fare finta di non sapere cosa sta accadendo all’interno dell’Ateneo- commenta Silvestro-. Si stanno violando norme che sono state introdotte proprio per garantire i lavoratori nei cambi di gestione. Vi immaginate che caos si determinerebbe se ad ogni rinnovo di appalto i lavoratori venissero licenziati? Non a caso, nonostante diversi cambi di gestione, queste persone lavorano nei bar dell’università da circa 11 anni”. Domani mattina quindi, a partire dalle ore 8.30, gli ex lavoratori dei bar distribuiranno caffè nel piazzale Pugliatti, davanti all’ingresso dell’università mentre tra gli studenti è scattata una raccolta firme di solidarietà. “Al Rettore Tomasello – conclude Silvestro- chiediamo di non ignorare quanto sta avvenendo in casa sua e di intervenire con la sua autorevolezza a garanzia del rispetto delle regole e dei diritti di questi lavoratori che, in questi anni, chissà quante volte, nei momenti di bisogno, gli hanno preparato un buon caffè”.