"La pesca illegale, diffusa in tutto il mondo, è una piaga internazionale che non manca di produrre effetti negativi in Italia ed in Europa a causa della concorrenza sleale che essa genera a danno dei pescatori italiani e comunitari che, applicando e rispettando le regole, nonché pagando regolarmente le tasse, non riescono, da soli, anche causa del caro carburante, a fronteggiare i bassissimi prezzi operati dai rivali non in regola. A tutto ciò si aggiunga che, molto spesso, dietro a tali pescatori illegali si celano vere e proprie organizzazioni internazionali senza scrupoli che utilizzano il trasporto dei prodotti ittici quale mezzo per eludere i controlli in materia di stupefacenti”.E’ quanto denunciato dall’On. Domenico Scilipoti (IDV) in una richiesta, accolta dal Governo Berlusconi e a firma congiunta con l’On. Evangelisti (IDV), in cui si chiede al governo di impegnarsi a prendere adeguate misure al fine di rafforzare i controlli nei cosiddetti “porti di comodo” e combattere così “un fenomeno che sta mettendo in grave crisi il settore ittico in Italia ed in Europa, anche alla luce dell’aumento dei prezzi del gasolio, settore cui dovrà essere necessariamente dedicato un intervento a breve da parte del governo”.